Università degli Studi di Genova

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Idee

Link al sito della Commissione Europea CORDIS dedicato a Idee: http://cordis.europa.eu/fp7/ideas/home_en.html

L’obiettivo del programma specifico “Idee” è rafforzare l’eccellenza, il dinamismo e la creatività della ricerca europea al fine di stimolare maggiore interesse nei confronti dell’Europa da parte dei migliori ricercatori europei e dei paesi terzi, così come da parte degli gli investimenti nella ricerca industriale, offrendo una struttura di finanziamento competitiva a livello europeo. Scopo principale è rafforzare la ricerca scientifica di elevata qualità in Europa, operando sulla base di principi di autonomia ed integrazione. La gestione del Programma è stata affidata al “Consiglio Europeo della Ricerca” (CER), formato da un Consiglio Scientifico e da una specifica struttura di attuazione.

Lo stanziamento di bilancio relativo al periodo 2007-2013 è pari a 7,51 miliardi di euro.

Sono previsti due schemi di finanziamento finalizzati al sostegno della “ricerca di frontiera”, senza alcun limite relativo ai campi di ricerca e il cui criterio di selezione è rappresentato dall’ “eccellenza scientifica”. Sono sostenuti progetti realizzati da team di ricerca individuali diretti da un singolo Principal Investigator, mentre non sono presi in considerazione i tradizionali “network” o “consorzi di ricerca”. E’ prevista la copertura fino al 100% del totale dei costi diretti ammissibili più un contributo relativamente ai costi indiretti che non può superare il 20% del totale dei costi diretti eligibili.

Ogni progetto potrà ricevere un contributo comunitario di massimo 2/2,5 milioni di euro per un periodo di 5 anni.

Schemi di finanziamento

L’obiettivo è fornire adeguato sostegno ai migliori giovani ricercatori di qualunque nazionalità, purchè appartengano o lavorino presso un Paese Membro UE o presso un Paese Associato alla UE. Il ricercatore deve aver conseguito il Dottorato di ricerca ( o titolo di dottorato equivalente) da almeno tre anni  e da meno di otto anni. A questa regola si può derogare in caso di congedo per maternità o per servizio di leva e comunque il periodo totale non può superare gli undici anni.

L’obiettivo è incoraggiare, supportare i migliori ricercatori affermati dei Paesi Membri UE o i Paesi ad essa associati. Il responsabile scientifico deve possedere un’esperienza di almeno 10 anni nella ricerca e dimostrare il conseguimento di risultati significativi a livello mondiale. Dovrà quindi dare prova dei risultati conseguiti (es. almeno 10 pubblicazioni come primo autore su riviste internazionali; per le scienze sociali e umanistiche tre monografie di cui almeno una tradotta in una lingua diversa da quella di origine, etc.).