Il Rettore Deferrari: per Fincantieri la mobilitazione anche degli studenti
«Anche gli studenti universitari, ma non solo, devono partecipare alle proteste dei lavoratori Fincantieri per evitare che Genova muoia». Sono queste le parole che il Rettore Giacomo Deferrari ha usato, dagli studi di Primocanale, per promuovere una mobilitazione della città e quindi anche del mondo universitario per salvare i cantieri di Sestri Ponente e di Riva Trigoso.
«La vicenda di Fincantieri – aggiunge Deferrari dalle colonne del Secolo XIX – è forse l'ultimo anello di una catena di difficoltà, che va ben oltre Genova, peraltro già penalizzata. In questa occasione credo sia pertanto giusto aderire all'iniziativa a favore dei cantieri lanciata da Ascom, lasciando gli studenti liberi di scegliere e di partecipare ai cortei in piazza. Quando il presidente della Camera di Commercio Odone parla di una città e di una regione depredate, usa una definizione corretta, ed è giusto che una città depredata reagisca. Ci sono state le questioni legate a Elsag Datamat – Selex e Ansaldo sconterà il congelamento dei progetti legati al nucleare, insomma si sta fermando tutto. Se sparisce l'industria l'Università non ne è certamente avvantaggiata. Infatti, con Fincantieri abbiamo molte collaborazioni e stage. Hanno anche finanziato un posto di professore associato. Ora cosa diciamo ai ragazzi che hanno scelto questi studi, laureatevi e poi andate a lavorare altrove, magari all'estero? Spero che questo appello sia accolto dal maggior numero di studenti ».
