L'Università e Sant'Egidio insieme per la solidarietà!
L'Ateneo di Genova apre le sue porte ai poveri della citta
Domani, giovedì 31 maggio alle ore 19, l'Università di Genova ospiterà nel cortile della sua sede in via Balbi 5, una cena per sessanta senza fissa dimora che vivono nel centro e nelle delegazioni della città, organizzata dagli universitari della Comunità di Sant'Egidio.
L'evento coinvolge circa cento studenti universitari, riuniti nel movimento "Università solidale", che per settimane hanno raccolto offerte, cibo, materiale e che giovedì cucineranno e animeranno la cena con musica dal vivo, allestendo il colonnato del cortile come un'accogliente sala da pranzo.
Parteciperà all'evento anche il coro del Circolo Universitario Genovese Januenses Academici Cantores, con il suo vasto repertorio musicale.
"Sono lieto che la nostra università possa ospitare un'iniziativa benefica come questa. Ringrazio la Comunità di Sant'Egidio per il lavoro che quotidianamente svolge per la città e per i genovesi in difficoltà" dichiara il Rettore dell'Università, Giacomo Deferrari, che ha voluto aprire le porte dell'Ateneo alla solidarietà.
Per i giovani che hanno lavorato al progetto l'incontro «mette insieme due parti della città che si sfiorano senza incontrarsi mai veramente e mostra una cultura vera, umana, della vita e dell'incontro che vince paura e diffidenza».
